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Comprensorio irriguo fiume Tevere

Il Consorzio è in possesso di una concessione di grande derivazione per prelevare acqua ad uso irriguo dal fiume Tevere rilasciata dal M.LL.PP. di concerto con il Ministero per le Finanze con Decreto Interministeriale n. 731 del 13 maggio 1985. Come risulta dal Disciplinare rep. n. 10918 del 26/01/82 a cura del M.LL.PP., il Consorzio è autorizzato a prelevare moduli 7 dalla galleria di collegamento dell’invaso di Corbara con il pozzo piezometrico della Centrale idroelettrica di Baschi e moduli 23 dall’asta del F. Tevere nel tratto, a valle dello scarico della predetta Centrale, coincidente con il comprensorio consortile. La concessione sopra citata ha modificato la precedente rilasciata dal M.LL.PP. di concerto con il Ministero per le Finanze con Decreto Interministeriale n. 1422 del 22 marzo 1960, sulla base del Disciplinare rep. n. 8020 del 23/03/59 a cura del M.LL.PP.. Poiché in concreto, sino ad oggi, si è affrontata soltanto l’attuazione della derivazione d’acqua di moduli 7, la presente relazione riguarda la descrizione di tale parte della concessione.

Per l’utilizzazione della quota di 23 moduli, di cui si chiede la semplice riconferma della disponibilità come, peraltro, consentito dall’art. 23 commi 7 ed 8 del D. Lgs. 11 maggio 1999, n.152, il Consorzio avvierà uno studio apposito che probabilmente porterà ad una significativa riduzione della richiesta.

La derivazione della portata per l'irrigazione del comprensorio avviene mediante condotta metallica in pressione, inserita in un tampone di chiusura di una finestra appositamente predisposta nella galleria di derivazione dall'invaso Corbara, a monte dell'esistente torrino piezometrico della centrale di Baschi.

Nell’esistente finestra, della lunghezza di circa 320 m, è allocata una tubazione di acciaio del DN 1000, così come era stato previsto all'atto della costruzione della finestra stessa. Dall’uscita all'aperto sul Fosso della Cucina, è presente una condotta in acciaio del DN 1200 che adduce acqua sino alla centrale di sollevamento.

Tale condotta DN 1200 adduce la portata alla stazione di sollevamento ubicata in prossimità della centrale idroelettrica di Baschi; gli assi delle bocche aspiranti delle centrifughe, sono stati posti a quota 92,70 m s.m. in modo da far funzionare le pompe sotto carico anche nel caso di livello di massimo svaso nell'invaso di Corbara.

'edificio della centrale di sollevamento delle dimensioni in pianta di 28,00 x 21,30 m è realizzato con struttura portante in c.a. e copertura a scheed fondata su plinti a tre pali 500 collegati da travi continue. Le elettropompe e le apparecchiature idrauliche poggiano su una soletta a quota 91,50 m s.m., mentre i quadri comandi pompe e le cabine di trasformazione poggiano su una soletta a quota 93,70 m s.m.

Le opere elettromeccaniche previste nella centrale di sollevamento consistono nelle apparecchiature elettriche per la trasformazione dalla M.T. (15.000 V) alla B.T. (380 V), nei quadri di avviamento delle macchine, nelle macchine stesse ed in particolare:

  • cabina di trasformazione con relativi quadri
  • quadro avviatori pompe
  • impianto elettrico
  • elettropompe
  • impianto di telecontrollo.

Per quanto riguarda l'impianto di telecontrollo si ricorda la misura della portata prelevata dalla galleria ENEL, prevista, all'uscita della galleria stessa, con sistema Venturi e rilevatore di pressione differenziale.

Si premette che la disposizione plano-altimetrica del comprensorio irriguo ha reso necessario prevedere un sollevamento differenziato delle portate necessarie all'irrigazione, facendo dipendere la distribuzione alle unità irrigue da tre vasche di carico denominate "A", "B" e "C":

  • vasca "A": capacità di 38.000 m3
  • vasca "B": senza capacità di compenso (785 m3)
  • vasca "C": con capacità compenso pari a 15.000 m3
  • sollevamento per la vasca "A" ed esercizio irriguo dipendente: rispetto delle scelte progettuali
  • sollevamento per la vasca "B" ed esercizio irriguo dipendente: funzionamento nelle 14 ore dell'esercizio irriguo
  • sollevamento per la vasca "C": nel corso della intera giornata (24 ore).

La centrale di sollevamento è stata prevista con due serie di gruppi di elettropompe ad asse verticale, il primo di 5 al servizio della vasca "A", il secondo di altre 5 al servizio della vasche B e C.

La superficie irrigabile complessiva dell’intero comprensorio è pari a ca. 4.500 ha. Attualmente risulta ultimata solo l’alimentazione alla Vasca C che distribuisce acqua ad un comprensorio di ca. 500 ha. suddiviso in 60 unità irrigue; in tale comprensorio è stata da poco ultimata la realizzazione dell opere di distribuzione finanziate dalla Regione dell’Umbria. A breve saranno avviati i lavori per la realizzazione della vasca B che alimenterà un comprensorio irriguo di ca. che interessante i Comuni di Castiglione in Teverina e Civitella d’Agliano nella Regione Lazio.

Per la manutenzione dell’esistente impianto di distribuzione il Consorzio ha richiesto alla Regione un finanziamento per ca. 1 milione di euro. I volumi d’acqua totali prelevati durante la stagione irrigua, che si protrae dal mese di maggio a settembre, sono ca. 2.900.000 mc/anno con un’effettiva utilizzazione di ca. 2.750.000 mc/anno.


Interno cabina di sollevamento di Baschi in loc. S. Lorenzo


Veduta esterna cabina di sollevamento di Baschi in loc. San Lorenzo


Vasca C in loc. Cordigliano in Comune di Montecchio