CONTATTI
teverenera@teverenera.it - consorzioteverenera@pec.it
Telefono 0744 545711 - Fax 0744 545790

Comprensorio irriguo fiume Nera

DESCRIZIONE SINTETICA DEL COMPRENSORIO DI IRRIGAZIONE IN DX E SX DEL FIUME NERA CON PARTICOLARE RIGUARDO ALLA DISTRIBUZIONE A PIOGGIA

Il Consorzio è titolare di una concessione di grande derivazione dal Fiume Nera per l’irrigazione di ca. 1.500 ha di terreni in zona urbana del Comune di Terni (cosiddetta irrigazione a scorrimento) e di ca. 1.300 ha per l’irrigazione a pioggia dei terreni siti nella Conca Ternana.

I canali principali gestiti dal Consorzio che derivano le acque ad uso irriguo dal fiume Nera sono il canale Cervino (in destra del corso d’acqua) ed il canale Sersimone (in sinistra del corso d’acqua).

Opera di presa canale Cervino in loc. Galleto di Papigno

L’ opera irrigua riguarda il punto in cui le acque derivate dal fiume Nera, dopo essere state sfruttate per la produzione di energia elettrica presso la centrale ENEL di Galleto, vengono convogliate, a partire dagli stabilimenti ex carburo di Papigno, lungo il canale in cemento armato che si può vedere lungo la parete rocciosa (v. foto), nella vasca di raccolta (v. foto).


Veduta del canale Cervino prima dell’opera di presa

Nel luogo è installata una paratoia per l’apertura e la chiusura di uno scarico che consente di regolare, chiudere ed aprire il flusso dell’acqua dalla vasca nel canale Cervino. Le acque in più che non vengono convogliate nel canale, sono scaricate con uno scivolo nel fiume Nera. All’ingresso dell’opera di captazione è possibile vedere una ruota che veniva e viene tuttora, utilizzata per sollevare l’acqua dai canali per l’irrigazione.


Opera di presa del canale Cervino in loc. Papigno in comune di Terni

Il Canale Cervino, parte dunque da Papigno e, dopo pochi metri, entra in una galleria (circa 1,2 km.) e riesce nella zona di Campomicciolo; da qui dopo alcuni metri si dirama nel canale S. Rocco; percorrendo le zone urbane della città di Terni (Campomicciolo, Boccaporto, Valenza, il Quartiere Matteotti, Cesure, Cospea, Zona Polymer e Sabbione), si divide in un numero considerevole di ulteriori canali detti “formette” o “canalette”. Tali canali vengono utilizzati dai contadini per irrigare giardini ed orti nelle zone sopra citate della città di Terni e per ricevere le acque di pioggia.

Opera di Presa in loc. Borgo Bovio 

Le acque irrigue, derivate anche in questo caso, dal fiume Nera, provengono da una galleria (circa 1,5 km) che sottopassa tutta l’Acciaieria originandosi dalla zona dell’ex mattatoio di Cervara Bassa che vedremo percorrendo la S.S. Valnerina.

L’acqua derivata dalla sopra citata galleria viene convogliata nell’opera di presa dove è possibile vedere uno sfioratore di troppo pieno. Tale manufatto ha la funzione di far scivolare le acque sovrabbondanti nel canale di scarico che le convoglia all’interno del torrente Serra.


Veduta galleria e scarico opera di presa canale Sersimone in loc. Borgo Bovio in comune di Terni

All’interno del casotto sono alloggiate due paratoie per la regolazione del flusso verso il canale Sersimone: quella motorizzata serve per regolare l’ingresso dell’acqua nel canale; quella a mano per svasare nell’adiacente torrente Serra le acque in caso di parzializzazione o chiusura delle precedente paratoia sul canale Sersimone.


Veduta opera di presa con il casotto per gli organi di regolazione


Particolare della paratoia di regolazione elettrificata e di quella di scarico 

Dopo un lungo percorso, il canale Sersimone, attraversando Via Proietti Divi (dove è stato coperto per alcuni tratti con la pista ciclabile), Via Bramante e la zona di Maratta Alta, perviene alla centrale di sollevamento “Le Sore”.

Da qui, con un gruppo di 4 pompe, le acque del Sersimone vengono sollevate per un dislivello di 100 m. di altezza a 3 invasi collinari denominati A, B e C.

Sistema di telecontrollo e tele gestione delle paratoie presso le opere di presa e scarico dei canali Sersimone, Cervino e S. Rocco

Canali Cervino e S. Rocco

L’intervento consiste nell’evitare rischi di esondazione nelle zone dei canali che presentano il più elevato rischio a seguito dell’immissione nei corsi d’acqua delle acque meteoriche recapitate da alcune aree urbane della Città di Terni.

A. Intervento hardware:

  • Automatizzazione della stazione di presa con un sistema automatico di apertura-chiusura della paratoia graduale e gestibile da locale e da postazione remota che viene individuata negli uffici del Consorzio nel Centro Server gestito da un sistema Simantic Siemens. L’attuale postazione controlla il livello nei laghetti A,B, C, di valle Antica e sarà implementato con un controllo in tempo reale dei livelli nel canale in postazioni fisse individuate in punti strategici dei canali.
  • Automatizzazione del punto di smistamento dell’acqua in località Monte Argento per l’immissione dell’acqua nei canali di San Rocco e Cervino. L’intervento consiste nell’alimentare elettricamente la stazione con una potenza di 5kW a 380 V, automatizzare le paratoie con un motoriduttore e controllare la posizione delle paratoie. Il comando è duplicato in locale e remoto A/M dalla centrale. Controllo dei livelli dell’acqua a monte e valle di ciascuna paratoia.
  • Automatizzazione della stazione di San Rocco con due paratoie che consentano lo scarico nel fosso di Stroncone. Anche in questo caso si tratta di prevedere una alimentazione elettrica a 380 V 5 kW, motoriduttore per entrambe le paratoie controllo di livello dell’acqua a monte e valle di ciascuna paratoia. Controllo della posizione delle paratoia.
  • Automatizzazione della stazione di San Giovanni con due paratoie che consentano lo scarico nel fosso adiacente. Anche in questo caso si tratta di prevedere una alimentazione elettrica a 380 V 5 kW, motoriduttore per entrambe le paratoie controllo di livello dell’acqua a monte e valle di ciascuna paratoia. Controllo della posizione delle paratoie.

B. Intervento software:

Nella postazione remota confluiranno oltre ai dati di altezza-portata del canale, anche indicazioni provenienti dal pluviometro esistente che sarà dotato di uno specifico sistema di misura e trasmissione.

Nella postazione remota perverranno dati dal sistema Meteo regionale per le previsioni del tempo nel breve periodo. Il sistema di controllo registrerà e gestirà i dati ed in particolare oltre alla misura di livello dell’acqua nel canale anche il gradiente di crescita del livello nel periodo ad intervalli non superiori al minuto.

Il sistema gestirà in automatico i dati provenienti dal livello di acqua nel canale, calcolerà il gradiente di crescita o di altezza in assoluto ed invierà i comandi alla stazione i smistamento a Monte Argento, alla stazione di San Rocco e a quella di S. Giovanni.

L’allarme verrà inviato alla stazione remota nei seguenti casi:

  • segnalazioni meteo
  • segnalazioni del pluviometro locale
  • superamento dell’altezza max del livello nel canale
  • superamento del gradiente con cui sale nel tempo l’acqua nel canale condizionato da una altezza > all’70% del livello max.

I sopracitati parametri, (gradiente m./min, altezza max dell’acqua nel canale) dovranno essere modificali da programma per adeguare il software ai cambiamenti organizzativi e gestionali del canale e per ottimizzarne il processo. La finestra operativa ( box di dialogo) sarà resa accessibile con PW e user name solo al Preposto all’Impianto secondo l’organizzazione gerarchica del Consorzio. I segnali di allarme proverranno oltre dalla stazione di misura e rilevamento, dal sistema Meteo regionale e dal pluviometro locale. Al cessare della condizione di allarme, il deflusso lungo i canali San Rocco e Cervino verrà ripristinato secondo le procedure ordinarie.


Cabina di manovra di Monte Argento


Cabina di manovra San Rocco


Cabina di manovra di San Giovanni

Canale del Sersimone

L’intervento consiste nell’evitare rischi di esondazione nelle zone del canale che presentano il più elevato rischio (Via Proietti Divi e Via Bramante) a seguito dell’immissione nel canale delle acque meteoriche che, tramite impianti di sollevamento, scaricano nel canale le acque piovane, tra l’altro, del piazzale dei VVFF, e della zona di Via Bramante.

A. Intervento hardware:

  • automatizzazione della stazione di Borgo Bovio con un sistema automatico di apertura-chiusura della paratoia graduale e gestibile da locale e da postazione remota che viene individuata negli uffici del Consorzio nel Centro Server gestito da un sistema Simantic Siemens. L’attuale postazione controlla il livello nei laghetti A,B, C, di Valleantica e sarà implementato con un controllo in tempo reale dei livelli nel canale in postazioni fisse individuate nei seguenti punti strategici:
  • a monte della paratoia della stazione di Borgo Bovio
  • a valle della paratoia della stazione di Borgo Bovio
  • lungo il canale Sersimone – zona VVFF
  • lungo il canale Sersimone – zona Garden
  • lungo il canale Sersimone – zona Bramante

Il raddoppio del controllo nella zona Bramante costituisce un misura precauzionale giustificata dall’elevato rischio di esondazione nella zona dell’Hotel Garden la cui sala conferenza è posta ad un livello inferiore della quota di transito del canale Sersimone. Inoltre la sala conferenza è frequentata da un elevato numero di persone durante le conferenze che periodicamente si tengono nell’albergo.
Nelle postazioni sopracitate verranno istallate centraline  di rilevamento e  controllo del battente d’acqua del canale che trasmetteranno, in continuo i dati di altezza e quindi di portata del canale.

B. Intervento software

Nella postazione remota confluiranno oltre ai dati di altezza-portata del canale, anche indicazioni provenienti dal pluviometro esistente che sarà dotato di uno specifico sistema di misura e trasmissione. Nella postazione remota perverranno dati dal sistema Meteo regionale per le previsioni del tempo nel breve periodo.

Il sistema di controllo registrerà e gestirà i dati ed in particolare oltre alla misura di livello dell’acqua nel canale anche il gradiente di crescita del livello nel periodo ad intervalli non superiori al minuto. Il sistema gestirà in automatico i dati provenienti dal livello di acqua nel canale (altezza a monte della paratoia di Borgo Bovio, altezza dell’acqua nella zona VVFF, e Bramante), calcolerà il gradiente di crescita o di altezza in assoluto ed invierà il comando di chiusura del canale nella stazione di Borgo Bovio, per scaricare il carico d’acqua lungo il Serra.

L’allarme verrà inviato alla stazione di Borgo Bovio nei seguenti casi:

  • segnalazioni meteo
  • segnalazioni del pluviometro locale
  • superamento dell’altezza max del livello nel canale
  • superamento del gradiente con cui sale nel tempo l’acqua nel canale condizionato da una altezza > all’70% del livello max

I sopracitati parametri, (gradiente m./min, altezza max dell’acqua nel  canale) dovranno essere modificali da programma per adeguare il software ai cambiamenti organizzativi e gestionali del canale e per ottimizzarne il processo. La finestra operativa (box di dialogo) sarà resa accedibile con PW e user name solo al preposto all’impianto.  
I segnali di allarme proverranno oltre dalla stazione di misura e rilevamento, dal sistema Meteo regionale e dal pluviometro locale.
Al cessare della condizione di allarme, il deflusso lungo il Sersimone verrà ripristinato secondo le procedure ordinarie.


foto 1 – Opera di presa Borgo Bovio


foto 2 – Canale Sersimone Via Bramante

Cabine di pompaggio di Camminate e Campo Duca

Le cabine distribuiscono acqua ad uso irriguo nel comprensorio in dx e sx fiume Nera prelevata dal cosiddetto canale “Adduttore” che altro non è che un prolungamento del canale Sersimone.
In particolare presso la cabina di Camminate sono installate n. 5 pompe aventi prevalenza pari a 68 m e portata di 42 l/s che forniscono acqua al “comizio di Camminate” e n. 3 pompe aventi prevalenza pari a 49 m e portata di 25 l/s che forniscono acqua al “comizio di S. Crispino-Macchiagrossa”.
Presso la cabina di Camminate sono installate n. 3 pompe aventi prevalenza pari a 48 m e portata di 30 l/s a servizio del “comizio di Rosciano”; altre 4 pompe aventi prevalenza pari a 48 m e portata di 40 l/s distribuiscono acqua al “comizio di Narni Scalo”.
Tutte e due le cabine sono dotate di un sistema di telecontrollo e tele gestione.


Veduta cabina di pompaggio di Camminate


Veduta cabina di pompaggio di Campo Duca


Telecontrollo e telegestione cabina Camminate


Telecontrollo e telegestione cabina Campo del Duca
 

IMPIANTO DI IRRIGAZIONE A PIOGGIA IN DX DEL FIUME NERA NEI COMUNI DI TERNI, NARNI, SANGEMINI

Premessa

L’impianto d’irrigazione a pioggia in destra Nera attualmente fornisce le utenze presenti nel territorio compreso tra Terni e San Gemini  nelle aree censite al Catasto dei Terreni comprese tra i fogli 62 e 63 del Comune di Terni e fogli 22 e 23 del Comune di San Gemini, ricadenti nelle località: Le Sore, Valleantica, San Bartolomeo e Quadrelletto.
L’acqua, nella misura di ca. 3,50 mc/s viene addotta alla centrale di sollevamento meccanico Le Sore attraverso il canale consortile Sersimone/Adduttore; la concessione di grande derivazione prevede un prelevamento di massimi 4,50 mc/s dalla Centrale di Galleto.

Schema funzionale dell’impianto

Attualmente l’impianto in oggetto è costituito da i seguenti elementi:

  • una stazione di sollevamento denominata “Le Sore” posizionata in prossimità del canale “Sersimone” dal quale preleva l’acqua;
  • una condotta prevalentemente in cemento-amianto ed in parte in acciaio avente diam. 450 mm, completamente interrata per tutto il suo tragitto;
  • due pozzetti di manovra denominati rispettivamente nodo “A” e nodo “B” che consentono la diramazione della condotta principale in condotte secondarie per addurre acqua ai bacini di accumulo;
  • tre serbatoi di accumulo in terra interamente rivestiti in materiale plastico denominati rispettivamente serbatoio “A”, serbatoio “B” e serbatoio “C”.

Impianto di sollevamento

L’impianto di sollevamento “Le Sore” è situato in località “Casanova”, censito presso l’Agenzia del Territorio al Comune di Terni con il Foglio 63 P.lla. 490, e posto ad una quota di circa 117 metri s.l.m.. L’edificio attualmente è costituito da tre ambienti di cui uno destinato al contenimento del gruppo pompe, uno destinato a magazzino e a locale di servizio, e l’ultimo occupato dalla cabina elettrica.
Le strutture sono in muratura intonacate e la copertura realizzata con solaio in latero-cemento è di tipo piano con sovrastante guaina impermeabilizzante. All’interno del locale pompe sono presenti quattro elettropompe ad asse verticale con presa dal Canale “Sersimone” situato subito a valle dell’impianto. La portata complessiva, trascurando le perdite di carico localizzate,  dell’intero sistema di elettropompe in parallelo, è di circa 1.144 mc/h con una prevalenza di circa 110 ml ed una potenza di 147 KW cadauna con una potenza complessiva istallata pari a 1000 KW con tensione di 20.000 V.
L’intero impianto è costituito, oltre che dalle elettropompe, da due  “Casse d’aria” per il colpo d’Ariete le cui valvole di sicurezza sono tarate per una sovrappressione di 15 Bar.

Condotta di adduzione

La condotta che parte dalla stazione di sollevamento e realizzata attualmente in cemento-amianto ed ha un diametro alla partenza di mm 450. Si trova completamente interrata a partire dalla stazione di pompaggio e a poca distanza da questa deve sottopassare Via G. Caproni e il canale Sersimone oltre alla strada vicinale attigua al canale stesso per poi proseguire in campagna aperta per circa 700 ml.
Dopo questo primo tratto la condotta sottopossa la SGC E45 (sfruttando un tombino stradale) e prosegue quindi il suo tragitto in campagna per ulteriori 250 ml circa fino a raggiungere la strada comunale delle “Sore” che non abbandona più sino al nodo “B” passando ovviamente per il nodo “A” lungo un percorso di circa 3.500 ml, per poi proseguire fino al raggiungimento dell’invaso C con diam. 300 mm; un ulteriore condotta, avente diametro 200 mm. è  di supporto all’impianto di sollevamento, captando l’acqua direttamente dall’invaso B,  per sopperire ad eventuali carenze delle capacità di invaso del  serbatoio C.

Serbatoi di accumulo

I serbatoi, di seguito denominati rispettivamente “A”, “B” e “C” hanno attualmente una capacità di contenimento pari a:

  • Serbatoi “A”        2.000 mc.
  • Serbatoi “B”        5.500 mc.
  • Serbatoi “C”        3.900 mc.

per complessivi 11.400 mc.

Attualmente tali serbatoi sono a sezione trapezoidale, interamente incassati nel terreno con argini in terra e  impermeabilizzati interamente con teli in P.V.C. e tessuto, sono inoltre muniti di sfioro, scarico di fondo, condotta di adduzione  e di distribuzione entrambi di diametro DN 250.
Il serbatoio “A” è posizionato in località “Valle Antica”, insistente sui terreni censiti al Catasto dei Terreni del Comune di San Gemini con Fg.23 P.lle 177 e 148, e si trova ad una quota di circa 208 m s.l.m.. L’alimentazione avviene tramite una condotta del diametro di 250 mm che si dirama dal nodo denominato “A” di intercettazione della condotta principale.
Il serbatoio “B” posizionato in località San Bartolomeo, insistente sui terreni censiti al Catasto dei Terreni del Comune di San Gemini con Fog. 22 P.lla 104, ad una quota di 206 m s.l.m. è anche esso interamente in terra ed interamente impermeabilizzato con teli in P.V.C.. L’alimentazione avviene tramite una condotta di diametro 250 mm proveniente dal nodo “B” di intercettazione della condotta principale.
Il serbatoio “C”, infine è situato in località “Quadrelletto”, lungo la strada S.S.3 bis Tiberina, ad una quota di circa 205 m. s.l.m..

LAVORI DI AMMODERNAMENTO DELLA CONDOTTA  ADDUTTRICE AGLI INVASI COLLINARI

La finalità dell’intervento di cui sono in corso di realizzazione i lavori di due stralci funzionali mentre un terzo è in fase di appalto,  è quella del potenziamento delle capacità di servizio dell’impianto idrico in oggetto.
Si descrivono ora gli interventi studiati e progettati per ogni componente dell’impianto precedentemente elencati, affinché nel loro insieme consentano l’ottenimento dei risultati prospettati.

Potenziamento impianto di sollevamento

Per l’impianto di sollevamento “Le Sore”, così come precedentemente descritto è previsto il potenziamento, aumentando la portata di adduzione ai serbatoi di accumulo tramite l’introduzione di una nuova elettropompa da 280 mc/h  oltre alla sostituzione di una di quelle esistenti. Tale modifica comporterà l’aumento della portata passando così dagli attuali 1.144 mc/h ai futuri 1.414 mc/h con un incremento della portata stessa pari a circa 23,60%.
La nuova elettropompa verrà posizionata all’esterno del manufatto esistente, considerato che lo spazio all’interno della stazione di sollevamento attualmente è insufficiente. Essa verrà installata sfruttando il manufatto che attualmente deriva l’acqua del “Canale Sersimone” per servire la vasca di presa sottostante la stazione, inoltre verrà protetta per mezzo di una cabina in muratura con copertura in lamiera, così che potrà essere rimossa dal suo interno per le manutenzioni che si renderanno necessarie durante l’esercizio.
Fa sempre parte degli interventi previsti per il potenziamento e l’ammodernamento della stazione di sollevamento, il rifacimento del raccordo tra le pompe e la condotta principale. Il rifacimento del pezzo speciale che sarà di acciaio zincato, prevede la sua trasformazione geometrica, che dagli attuali innesti a 90° diverrà con innesti a 45°, riducendo così le perdite di carico locali iniziali, inoltre consentirà l’introduzione in condotta della portata aggiuntiva fornita dalla nuova pompa.
Si rende inoltre necessario la realizzazione di una nuova cabina, per il contenimento del trasformatore, che attualmente risiede in un conteiners. Il manufatto sarà realizzato in muratura portante con solaio di copertura in latero-cemento e verrà posizionato sulla parte posteriore del fabbricato.
All’interno dell’attuale locale destinato al collocamento delle pompe esistenti è stato installato un nuovo paranco da 3t circa per il movimento e manutenzione delle elettropompe.

Condotta di adduzione principale

Per la scelta delle caratteristiche e tipologie delle nuove condotte, viste le portate attese e i dislivelli da superare, rimanendo invariata la prevalenza del gruppo pompe, e non ultimo l’intenzione dei tecnici del Consorzio di Bonifica Tevere Nera, di impiegare materiali tecnologicamente più moderni di quelli attuali, si è giunti dopo un’opportuna valutazione tecnica tendente all’ottenimento del migliore bilancio economico di spesa alla conclusione di suddividere la nuova condotta principale nei seguenti tronchi:

  • un primo tratto di circa 2500 m in ghisa con DN 600,
  • un ultimo tratto, praticamente pianeggiante, di circa 1200 m in in ghisa con DN 500.

La nuova condotta ricalcherà il percorso di quella esistente, affiancandola in tutto il suo tragitto, così che si potranno realizzare i lavori senza mettere fuori servizio l’intero impianto e ricadendo all’interno della fascia di servitù esistente. La tubazione sarà posata all’interno di uno scavo eseguito a sezione obbligata  sotto il piano campagna, ed ad una profondità media di 1,80 ml, sarà quindi rinfiancata con sabbia asciutta.

Impianto di telecontrollo

Nell’ottica di ridurre gli sprechi, principale fondamento della buona gestione di un impianto, il Consorzio ha realizzato un sistema di telecontrollo.
Il sistema permette di controllare e quindi gestire le portate di distribuzione e di adduzione, in modo che, contrariamente a quanto accadeva precedentemente, non si verifichino più inutili perdite per tracimazioni di troppo pieno, o al contrario uscite di servizio della distribuzione per mancanza di riserva in uno dei serbatoi di accumulo.
I componenti fondamentali dell’impianto sono:

  • Una valvola per il sostegno della pressione di monte, posta subito a valle dell’impianto di sollevamento “Le Sore” affinché sia mantenuta in ogni condizione la pressione nella condotta di adduzione;
  • Un indicatore di livello per ogni serbatoio che fornisce costantemente la quantità d’acqua presente all’interno dell’invaso;
  • Una valvola di controllo ed erogazione di portata per la condotta di adduzione ad ogni serbatoio;
  • Una valvola di controllo ed erogazione della portata di distribuzione, per ogni condotta in uscita da ciascun serbatoio;
  • Una unità di controllo locale per ciascun serbatoio in grado di gestire impulsi in ingresso e in uscita per l’attuazione dei meccanismi di controllo e gestione;
  • Una unità centrale di controllo in grado di raccogliere le informazioni provenienti dalle centrali locali e di provvedere ad elaborare le informazioni ricevute per fornire input alle centrali locali;

Attraverso il simultaneo funzionamento dei componenti sopra elencati il sistema così congeniato, attraverso gli indicatori di livello, è in grado di valutare il grado di riempimento del singolo serbatoio, e tenendo conto di quale portata di distribuzione in quel momento sia richiesta dallo stesso, può valutare se aumentare o meno la portata di adduzione necessaria a mantenere o ottenere il grado di riempimento prefissato, tenuto contemporaneamente conto delle portate in ingresso o in uscita dagli altri serbatoi.
E’ quindi possibile secondo questo tipo di controllo e gestione delle portate, garantire sempre la massima efficienza dell’impianto, attraverso il mantenimento dei livelli all’interno dei singoli serbatoi e spostando la portata di adduzione, o sue frazioni, verso il serbatoi che in quel momento si trova in maggiore difficoltà a servire le utenze richieste.