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Successo per il convegno 'L'acqua coltiva la pace'

TERNI - Una sala gremita, quella dell'hotel Michelangelo che nel pomeriggio di lunedì 18 maggio 2026 ha ospitato il convegno 'L'acqua coltiva la pace' organizzato dal Consorzio di bonifica Tevere-Nera, nell'ambito delle iniziative per la Settimana nazionale della bonifica 2026 voluta da ANBI, e che ha visto la presenza di numerosi esponenti istituzionali, esperti, accademici, tecnici e rappresentanti delle associazioni.

L'incontro, moderato dal caporedattore della Rai TGR Umbria Luca Ginetto e il cui titolo riprende quello della Settimana della bonifica, è stato aperto dalla lettura del 'Cantico della Creature' che, con la ricorrenza degli 800 anni dalla morte di San Francesco d'Assisi, ha confermato il significato profondo dell'iniziativa.

Fra gli interventi, quello del sottosegretario al Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Luigi D'Eramo, che ha sollevato alcuni dei temi d'attualità che vedono anche il Consorzio Tevere-Nera in prima linea: le infrastrutture a servizio del mondo agricolo, la tutela idrogeologica del territorio - cruciale anche per lo stoccaggio delle risorse idriche e quindi per lo sviluppo economico del comparto agroalimentare - e l'esigenza di sostenere, in termini di servizi, le aree interne del Paese.

Il segretario generale Aubac (Autorità di Bacino Distrettuale dell'Appennino Centrale) Marco Casini, ha evidenziato le azioni di gestione e governo che devono fondarsi su una collaborazione fra tutti i soggetti istituzionali, avendo ben presente il valore della risorsa-acqua per le comunità di riferimento. Fra gli altri interventi, quelli di Barbara Leli (capo settore lavori Consorzio Tevere-Nera), Francesca Todisco (Dipartimento scienze agrarie, alimentari e ambientali UniPg), Andrea Venturi (vice capo settore irrigazione Consorzio Tevere-Nera).

I lavori sono stati aperti dalla direttrice e conclusi dal presidente del Consorzio di bonifica Tevere-Nera, Carla Pagliari e Massimo Manni. La prima ha rimarcato non solo il valore delle opere realizzate, in corso di realizzazione e delle progettualità messe in campo dall'ente, ma anche l'importanza della collaborazione con le realtà associative e ambientali del territorio di competenza - che comprende 26 comuni in provincia di Terni, 9 in provincia di Viterbo e 3 in quella di Perugia - per dare profondità e prospettiva alle azioni.

Massimo Manni ha invece incentrato l'attenzione sulle opere che, durante i suoi mandati al vertice dell'ente, sono state messe a terra e progettate con il contributo dell'intera struttura consortile. Dagli invasi che sostengono l'economia agricola, abbattendo lo sperpero di risorse idriche preziose (fra gli altri, San Gemini, Castiglione in Teverina, Orvieto e Viepri), oltre alle opere di salvaguardia che, come le vasche di borgo Rivo e quella futura a La Castellina, a Terni, rappresentano risposte dirette alla necessità di tutelare la sicurezza e azzerare i disagi della cittadinanza. Sull sfondo, opere come le ciclovie Terni-Narni e, quella appena assegnata, Vocabolo Staino-Cascata delle Marmore che guardano anche alla valorizzazione ambientale e turistica del Ternano, sempre più a sistema con le aree circostanti.

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